{"id":22,"date":"2023-02-21T15:03:26","date_gmt":"2023-02-21T14:03:26","guid":{"rendered":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-buttiglieradasti\/?page_id=22"},"modified":"2024-03-24T11:25:44","modified_gmt":"2024-03-24T10:25:44","slug":"archivio","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-buttiglieradasti\/index.php\/archivio\/","title":{"rendered":"Archivio"},"content":{"rendered":"\n

Introduzione agli archivi<\/strong> locali<\/strong><\/p>\n\n\n\n

A cura di Marinella Bianco<\/strong><\/p>\n\n\n\n

L’archivio storico di Buttigliera d’Asti conserva e promuove la memoria storica del territorio e della sua comunit\u00e0. L’archivio comunale di norma contiene documenti storici di varia natura, tra cui registri di Stato Civile, atti notarili, documenti amministrativi, fotografie, mappe, libri e riviste. L’archivio \u00e8 sempre un importante punto di riferimento per studiosi, ricercatori e appassionati di storia locale, ma \u00e8 pure un prezioso patrimonio culturale che contribuisce alla conservazione della memoria. Si tratta dunque di un bene comune che deve essere fruibile facilmente da tutti e questo portale ne \u00e8 un mezzo.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019inventario \u00e8 consultabile su questo sito in PDF e come banca dati su M\u00e8mora e su Collective Access il cui accesso avviene tramite il seguente pulsante:<\/p>\n\n\n\n

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archivio<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

Storia archivistica<\/strong>: l\u2019archivio di Buttigliera d\u2019Asti era stato riordinato nel 1979 da Giovanni Ajma e Antonio Nacca. Comprendeva l\u2019Archivio Storico del Comune di Buttigliera d’Asti (1308-1964)<\/a> e tre archivi aggregati: Archivio dell’Ente Comunale di Assistenza di Buttigliera d’Asti (1940-1978)<\/a>; Archivio dell’Asilo Infantile ‘Vaccarino\u201d di Buttigliera d’Asti (1939-1964)<\/a>; Archivio della Societ\u00e0 Operaia di Buttigliera d’Asti (1869-1929)<\/a>. <\/p>\n\n\n\n

Lo strumento di corredo prodotto grazie a questo riordino fu un inventario dattiloscritto. <\/p>\n\n\n\n

Non sono state trovate tracce di alcun intervento di ordinamento precedente, vale a dire che non sono stati reperiti altri inventari e le carte non riportano alcuna segnatura precedente agli anni Settanta del Novecento, se non il numero progressivo di alcuni volumi (ad esempio quelli catastali).<\/p>\n\n\n\n

Nel 2009 la societ\u00e0 Acta Progetti ha realizzato un nuovo riordino e prodotto un nuovo inventario, a cura dell\u2019archivista Francesca Brignone, coordinata da Marinella Bianco, co-titolare della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019ordinamento utilizzato nell\u2019inventario del 1979 era basato sulle XV Categorie previste dalla Circolare ministeriale Astengo del 1897, ma presentava numerose criticit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n

le XV categorie erano state applicate in modo retroattivo a tutta la documentazione antica e il solo criterio utilizzato per suddividere le carte risultava essere l\u2019anno di redazione dei documenti. <\/p>\n\n\n\n

Gli archivi aggregati, prodotti da enti che avevano a che fare con il Comune, ma autonomi erano inseriti tra le carte comunali.<\/p>\n\n\n\n

La descrizione inventariale, inoltre, risultava estremamente sommaria, non permettendo, nella maggioranza dei casi, di risalire al contenuto dei fascicoli; infatti, tale descrizione spesso si limitava ad un generico titolo quale \u201cAffari\u201d. Non era raro che all\u2019interno dei fascicoli fossero contenute carte estremamente eterogenee; in questi casi nell\u2019inventario del 2009, si \u00e8 scelto di riportare nel titolo l\u2019indicazione di tutti i documenti in essi conservati e nel contenuto la dicitura \u201ccarte relative\u201d, segnalando i casi in cui l\u2019unit\u00e0 conteneva documentazione differente o particolare rispetto a quanto descritto nell\u2019inventario del 1979.<\/p>\n\n\n\n

A questi problemi si aggiungeva quello di fascicoli descritti sommariamente con il titolo \u201cDocumenti diversi\u201d o \u201cComunicazioni diverse\u201d e ci\u00f2 stava ad indicare unit\u00e0 archivistiche contenenti carte totalmente eterogenee tra loro; anche in questo caso nel campo contenuto \u00e8 stata riportata l\u2019indicazione di tutti gli \u201caffari\u201d in esso contenuti. Laddove, al contrario, il fascicolo era composto da carte inerenti a un unico affare o \u2013 in molti casi \u2013 da un unico documento si \u00e8 riportato il titolo, spesso originale, presente sulle carte stesse, indicando anche la tipologia documentaria e la data completa (giorno, mese, anno).<\/p>\n\n\n\n

Ancora, a concludere l’elenco delle Classi per ogni Categoria spesso si trovava la Classe \u201cCircolari\u201d, che comprendeva un fascicolo relativo a questa tipologia.<\/p>\n\n\n\n

In occasione del riordino 2009 si \u00e8 deciso di ovviare ad alcuni di questi problemi:<\/p>\n\n\n\n

innanzitutto si \u00e8 scelto di estrapolare dalla classificazione effettuata secondo le XV Categorie sia le principali serie archivistiche (delibere, determine, bilanci e conti consuntivi ecc.) sia gli archivi aggregati (ad esempio le carte della Congregazione di Carit\u00e0 rientravano tutte nella Categoria II e quelle dell\u2019archivio del Giudice Conciliatore nella Categoria VII). <\/p>\n\n\n\n

Per le serie tipologiche occorre anche sottolineare che i protocolli sono stati schedati per singolo volume fino al 1949 e dal 1950 \u00e8 stato numerato il faldone indicando nella scheda la consistenza. Gli ordinati e le deliberazioni, originali e copie, sono gi\u00e0, per la maggior parte, rilegati in volumi.<\/p>\n\n\n\n

A seguito dell\u2019intervento del 1979 le carte dell\u2019archivio storico del Comune di Buttigliera d\u2019Asti erano conservate, in parte, in armadi metallici nel locale adiacente l\u2019ufficio tecnico al secondo piano dell\u2019edificio del Municipio e, in parte, su scaffalature metalliche nello stesso locale, frammiste alle carte dell\u2019archivio di deposito. Esse erano condizionate in fascicoli e volumi contenuti in faldoni. La documentazione fuori misura venne fatta rientrare, a parte poche eccezioni, nei faldoni di misura standard, spesso danneggiandola.<\/p>\n\n\n\n

In occasione del lavoro 2009 i documenti fuori misura sono stati collocati a parte, condizionati in faldoni di misura adeguata in modo da salvaguardarli e all\u2019interno dei faldoni standard posti in sequenza numerica sugli scaffali si trova solo la camicia vuota con il numero del fuori misura e l\u2019indicazione della collocazione. Si tratta di solito di protocolli, ruoli patrimoniali, bilanci e reversali di incasso. <\/p>\n\n\n\n

Per una questione di risparmio economico, i faldoni in buono stato sono stati riutilizzati e forniti di un\u2019etichetta bianca che ne ricopre interamente il dorso e riporta lo stemma del Comune di Buttigliera d\u2019Asti, l\u2019archivio di appartenenza, la segnatura del primo e dell\u2019ultimo fascicolo contenuti nel faldone e la data dell\u2019intervento; anche i fascicoli sono stati condizionati recuperando le camicie gi\u00e0 in uso, le quali riportavano, prestampata, l\u2019intestazione dell\u2019ente e l\u2019indicazione delle segnature delle unit\u00e0 archivistiche in esse contenute. Queste camicie, in cartoncino colorato (purtroppo perch\u00e9 possono danneggiare i documenti in caso di umidit\u00e0), sono state utilizzate al rovescio e fornite di un\u2019etichetta autoadesiva bianca riportante la numerazione di ciascuna unit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n

Dalle carte sono stati rimossi spilli, pinze e graffette metalliche, elastici come \u00e8 corretto fare ai fini di una buona conservazione. <\/p>\n\n\n\n

Sono state effettuate anche le operazioni di selezione dei documenti e relativo scarto sull\u2019intero archivio (storico e di deposito) con l\u2019autorizzazione della Soprintendenza Archivistica competente. Al termine delle operazioni di scarto, riordinamento e ricondizionamento la documentazione \u00e8 stata collocata sulle scaffalature metalliche del locale sito al secondo piano dell\u2019edificio comunale; ad eccezione delle mappe (conservate nell\u2019ultimo cassetto dell\u2019apposita cassettiera metallica collocata nell\u2019ufficio tecnico) e dei registri dello Stato Civile Italiano (collocati in un armadio metallico nel locale dell\u2019ufficio anagrafe sito al piano terreno dell\u2019edificio del Municipio).<\/p>\n\n\n\n

L\u2019archivio storico riordinato consta di circa cento metri lineari di sviluppo di documentazione e comprende otto fondi:<\/p>\n\n\n\n

    \n
  1. archivio storico comunale (consta di 5.364 unit\u00e0 archivistiche, ha estremi cronologici dal XII secolo al 198<\/strong>),<\/strong><\/li>\n\n\n\n
  2. archivio della Congregazione di Carit\u00e0 di Buttigliera d\u2019Asti (21 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici 1872-1950), <\/strong><\/li>\n\n\n\n
  3. archivio dell\u2019Ente Comunale di Assistenza di Buttigliera d\u2019Asti (52 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici 1940-1980), <\/strong><\/li>\n\n\n\n
  4. archivio dell\u2019Asilo Vaccarino (34 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici 1904-1968), <\/strong><\/li>\n\n\n\n
  5. archivio del Patronato Scolastico di Buttigliera d\u2019Asti (11 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici 1925-1977), <\/strong><\/li>\n\n\n\n
  6. archivio dell\u2019Ufficio del Giudice Conciliatore di Buttigliera d\u2019Asti (84 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici 1861-1989). Si sottolinea che l\u2019archivio del Giudice Conciliatore dovrebbe essere versato in Archivio di Stato in quanto si tratta di carte prodotte da un Ufficio statale. <\/strong><\/li>\n\n\n\n
  7. archivio dello Stato Civile Italiano (83 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici XIX secolo – 1970) <\/strong><\/li>\n\n\n\n
  8. archivio della Societ\u00e0 Operaia di Mutuo Soccorso (12 unit\u00e0 archivistiche, estremi cronologici 1867-1933).<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n

    Per il riordino degli archivi aggregati si \u00e8 scelto, come da standard, di ricondurre le carte alla formazione di ognuno di quegli archivi; nonostante il riordino precedente avesse previsto l\u2019inserimento degli aggregati, come gi\u00e0 detto, nelle XV Categorie.<\/p>\n\n\n\n

     Ogni archivio comprende un\u2019introduzione storica relativa all\u2019ente di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n

    La schedatura nel 2009 era avvenuta inserendo i dati di ogni unit\u00e0 archivistica nel database Guarini Archivi (fornito gratuitamente dalla Regione Piemonte) oggi il database \u00e8 stato riversato su CollectiveAccess e anche su M\u00e8mora, nuova piattaforma regionale per i beni culturali. I dati sono ricercabili da questo sito; le unit\u00e0 sono strutturate gerarchicamente in un sistema logico; i campi compilati sono: archivio, serie, sottoserie\/categoria, sottoclasse ove presente, segnatura, titolo, contenuto, estremi cronologici, eventuali note. <\/p>\n\n\n\n

    Il lavoro del 2009 era stato condotto con la supervisione del dott. Piergiorgio Simonetta della Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n\n\n\n

    L’Archivio Storico di Buttigliera d’Asti \u00e8 aperto al pubblico su appuntamento, offrendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di consultare la documentazione.<\/p>\n\n\n\n

    <\/p>\n\n\n\n

    <\/p>\n\n\n\n

    L\u2019archivio parrocchiale<\/strong><\/p>\n\n\n\n

    Il riordino e l\u2019inventariazione dell\u2019archivio storico della Parrocchia di S. Martino Vescovo di Buttigliera d\u2019Asti (1559-2008) e degli archivi aggregati (1565-1979) \u00e8 stato realizzato da Acta Progetti nel 2008.<\/p>\n\n\n\n

    La banca dati \u00e8 consultabile su M\u00e8mora e su Beweb, nonch\u00e9 su questo sito cliccando il seguente bottone:<\/p>\n\n\n\n

    \n
    archivio<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

    La schedatura delle carte ha riguardato circa 14 metri lineari di materiale documentario conservato in parte nell\u2019ufficio del parroco in un armadio ligneo (si tratta della serie \u201cAnagrafe parrocchiale\u201d) e in parte in una stanza attigua all\u2019ufficio del parroco al piano terra della casa parrocchiale. Tutta la documentazione \u00e8 condizionata in camicie e faldoni da conservazione.<\/p>\n\n\n\n

    All\u2019inizio dell\u2019intervento le carte dell\u2019archivio storico erano collocate sia nell\u2019ufficio del parroco, in un locale \u201cmagazzino\u201d al piano terreno della casa parrocchiale sia in due locali uso soffitta al terzo piano della casa medesima; la documentazione si presentava perlopi\u00f9 molto disordinata in mucchi posti sul pavimento o riposta in scatole di vario genere frammisto a oggetti, libri e quant\u2019altro, solo una minima parte era collocata su ripiani di armadi o scaffalature. <\/p>\n\n\n\n

    Durante la fase di schedatura non sono state individuate tracce di alcun precedente intervento di riordino o di organizzazione del materiale, fatta eccezione per le carte dell\u2019attivit\u00e0 pastorale svolta da don Bertagna, che erano raggruppate in cartelline riportanti il contenuto del materiale conservato in esse. <\/p>\n\n\n\n

    Si \u00e8 scelto, quindi, di organizzare la documentazione secondo uno schema di ordinamento corrispondente alla struttura funzionale dell\u2019ente produttore, vale a dire la stessa parrocchia di S. Martino Vescovo di Buttigliera d\u2019Asti. <\/p>\n\n\n\n

    Oltre al fondo della parrocchia S. Martino Vescovo l\u2019archivio conserva anche i seguenti quindici fondi archivistici:<\/strong><\/p>\n\n\n\n

      \n
    1. archivio dell\u2019Asilo Infantile Vaccarino (1914-1997)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    2. archivio della Casa di riposo Rossi (1901-XX secolo)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    3. archivio della Compagnia del Carmine (XX secolo)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    4. archivio della Compagnia del Corpus Domini (1598-1967)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    5. archivio della Compagnia della Dottrina Cristiana (1727-1963)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    6. archivio della Compagnia delle Figlie di Maria (1874-1979)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    7. archivio della Compagnia del SS. Cuore di Ges\u00f9 (1831-1948)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    8. archivio della Compagnia del SS. Nome di Ges\u00f9 (1565-seconda met\u00e0 XX secolo)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    9. archivio della Compagnia del SS. Rosario (1662-1896)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    10. archivio della Compagnia del SS. Sacramento (1731-1891)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    11. archivio della Compagnia del Suffragio (1802-1925)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    12. archivio della Confraternita dell\u2019Immacolata Concezione (1728-1961)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    13. archivio della Confraternita delle Umiliate di S. Elisabetta (1699-1983)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    14. archivio della Pia Unione dell\u2019Immacolato Cuore di Maria (1854-1934)<\/strong><\/li>\n\n\n\n
    15. archivio dell\u2019Unione Uomini Cattolici (1929)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n

      La documentazione \u00e8 stata riordinata sia informaticamente sia fisicamente seguendo uno schema di ordinamento strutturato per livelli gerarchici all\u2019interno dei quali \u00e8 stato dato un ordine cronologico; tali livelli corrispondono a fondo, serie, sottoserie, sottosottoserie e unit\u00e0 archivistica.<\/p>\n\n\n\n

      La prima fase dell\u2019intervento \u00e8 consistita nella schedatura analitica delle carte seguendo l\u2019ordine in cui sono state trovate; i dati di ogni unit\u00e0 (titolo, contenuto, estremi cronologici, note) sono stati inseriti nel database \u201cGuarini archivi\u201d, fornito gratuitamente dalla Regione Piemonte, ora, come detto \u00e8 stato riversato su M\u00e8mora.<\/p>\n\n\n\n

      La seconda fase di intervento \u00e8 consistita nel riordinamento vero e proprio della documentazione, al termine del quale l\u2019archivio ha assunto la sua struttura definitiva; le unit\u00e0 archivistiche sono state numerate (con un\u2019etichetta apposta sulla camicia facente riferimento alla segnatura definitiva che \u00e8 riportata nel database e nell\u2019inventario) e inserite in faldoni (anch\u2019essi dotati di etichetta riportante il numero delle unit\u00e0 archivistiche che conservano). <\/p>\n\n\n\n

      L\u2019ultima fase del lavoro ha riguardato la redazione dell\u2019inventario che riporta, per ogni unit\u00e0 archivistica il numero progressivo (preceduto dalla sigla AS \u2013 Archivio Storico), la descrizione dell\u2019oggetto (titolo originale e\/o attribuito seguito in alcuni casi da una descrizione pi\u00f9 dettagliata del contenuto), gli estremi cronologici e le note (ove presenti). Nel campo note sono state riportate anche le indicazioni relative alla necessit\u00e0 di restauro delle unit\u00e0 archivistiche.<\/p>\n\n\n\n

      Nel 2023 \u00e8 stata riordinata un’altra parte di archivio parrocchiale ritrovata successivamente. Il lavoro \u00e8 stato svolto dalla cooperativa Arte e dintorni di Asti (si coglie qui l’occasione per ricordare Marta Franzoso, una delle socie fondatrici, che \u00e8 scomparsa prematuramente proprio nel 2023).<\/p>\n\n\n\n

      La banca dati \u00e8 consultabile sul sito Beweb a questo link.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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